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Interpretazione di conferenza
Diversamente da un’idea molto diffusa, le qualità necessarie per fare l’interprete di conferenza vanno ben oltre le competenze linguistiche.
Certo, la padronanza delle lingue è indispensabile, ma non basta per diventare interprete di conferenza.
Spesso esiste una certa confusione tra il mestiere di interprete e quello di traduttore ; se è vero che queste attività sono collegate, perché comportano entrambe un’attività intellettuale, è vero anche che sono mestieri estremamente diversi.
L’interprete garantisce la restituzione di interventi orali nelle varie lingue.
L’interprete deve avere una buona capacità di analisi, di sintesi e una perfetta padronanza delle lingue.
In un discorso, una parte importante del messaggio non è espressa esplicitamente, resta implicita.
L’interprete deve restituire anche questa parte non detta, servendosi di una buona cultura generale e una rigorosa preparazione preliminare.
Dovrà inoltre avere una buona resistenza allo stress così da riuscire a seguire anche un discorso molto veloce.
Viste le caratteristiche specifiche di questa professione e il fatto che non è protetta, consigliamo a chi ha bisogno di interpreti di procedere ad una scelta molto attenta e di richiedere alcune garanzie di professionalità, come :
- L’appartenenza all’Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (aiic);
- la sua capacità di affrontare l’argomento trattato (nessun interprete è in grado di fornire la stessa qualità in ogni argomento) ;
- le sue referenze professionali nell’argomento trattato.